Aiuto!! Il mio bambino ha la gastroenterite

Come ogni anno con l’arrivo del freddo (e delle feste) ricompare inevitabilmente la gastroenterite nei bambini. E’ un rituale ormai noto che affligge i nostri bimbi e che spesso coinvolge anche noi. Ma come possiamo difenderci? Come possiamo affrontarla al meglio?

Lo abbiamo chiesto al Dott. Francesco Luzzana, medico di Pronto Soccorso e responsabile dei corsi di Primo Soccorso Pediatrico di Mamma & Lavoro.

Come ormai molti genitori sanno, la gastroenterite è una infezione che colpisce l’apparato digerente, di origine quasi sempre virale.

In Italia oltre 400.000 bambini vengono colpiti ogni anno da questa malattia e il rotavirus rappresenta il principale agente eziologico. Ogni anno 10.000 bambini devono essere ospedalizzati per questa malattia!

Spesso la sequenza di eventi è la seguente: comparsa del vomito, successivamente la diarrea, il giorno dopo febbricola che non supera i 38,5 °C.

La prima cosa da tenere bene presente è che nella gastroenterite il vomito e la diarrea hanno il compito naturale di espellere il materiale infetto. Ecco perchè nelle prime fasi, questi due meccanismi di difesa non vanno contrastati (e in effetti dopo essersi “liberati” ci si sente meglio).

Purtroppo nelle infezioni virali, non solo il vomito e la diarrea non allontanano a sufficienza l’agente patogeno, ma innescano la complicanza più temibile della gastroenterite, la disidratazione. A furia di perdere liquidi e non essendo in gradi di assumerne di nuovi, i nostri bambini, si disidratano progressivamente. All’inizio sopportano bene la carenza di liquidi, poi improvvisamente, crollano e occorre portarli in Ospedale.

Come fare quindi?

Non appena il vomito tende a dare tregua, somministrare liquidi a piccole dosi , un sorso ogni 5 minuti, per intenderci. In farmacia sono disponibili soluzioni reidratanti orali bilanciate con un minimo di apporto calorico per correggere l’acidosi (acetone) che inevitabilmente si crea.

Non appena il vomito scompare si può riprendere l’alimentazione che non necessariamente deve essere “in bianco” ma varia, povera in zuccheri semplici e grassi. Ad esempio pasta condita con pomodoro, carne, pesce, patate.

Per quel che riguarda la diarrea questa rappresenta normalmente la seconda fase della gastroenterite. Molto fastidiosa, difficile da curare con le medicine, sopratutto nei bambini più piccoli (le ultime linee guida sconsigliano il trattamento farmacologico se non nei casi più gravi).

Anche qui il pericolo è la disidratazione. Proseguire con l’allattamento se in corso. NON dare mai solo l’acqua. La diarrea, più che il vomito, produce una perdita importante di elettroliti. Somministrare l’acqua da sola, diluendo i liquidi circolanti, peggiora la situazione. Anche in questo caso soluzioni reidratanti orali bilanciate. Utili, sopratutto nelle forme di gastroenterite più gravi, la somministrazione di Lactobacillus GG e Saccaromyces Boulardii, dei quali esiste evidenza scientifica di effettivo beneficio. Nei bambini piccoli occorre molta attenzione alla irritazione cutanea della regione perianale dovuta alla diarrea. Occorre cambiare il bambino ogni scarica, lavarlo ogni volta e usare creme protettive.

Abbiamo quindi capito che il problema nella gastroenterite, sopratutto nei bimbi più piccoli, è la disidratazione. Come fare per capire se il bambino è disidratato? Tenendo conto che un bambino piccolo è fatto per il 75% di acqua i segni saranno:

  • La pipì! Il bambino urinerà di meno o per nulla (lo fa per trattenere il più posssibile la propria riserva di liquidi)
  • Il bambino diventa irritabile prima, poi letargico
  • Mucose asciutte
  • Piange senza lacrime
  • La pelle diventa asciutta e meno elastica

Tutte queste situazioni, a meno che la gastroenterite non sia in fase di risoluzione, impongono una valutazione medica immediata. Che vuol dire pediatra, se disponibile, o valutazione in Pronto Soccorso, dopo contatto telefonico con 118.

Come possiamo proteggerci dall’infezione? (anche noi genitori)

La gastroenterite è molto contagiosa, e quando compare è una vera e propria epidemia.

Si trasmette attraverso le secrezioni e il contatto di oggetti. Quindi, lavare molto spesso le mani e tutto ciò che viene a contatto con la nostra bocca.

Il tutto però sarà completamente inutile in quando baceremo i nostri bambini per consolarli…. Inoltre, si è contagiosi anche uno – due giorni prima della comparsa dei sintomi, quindi è molto difficile scamparla…

Ma esiste una cura contro la gastroenterite?

In Europa esiste il vaccino e gli studi scientifici più recenti ne confermano l’efficacia. Esiste una versione in due dosi e una in tre, in entrambe i casi il vaccino deve essere somministrato a bambini molto piccoli.

Due dosi:

la prima dose può essere somministrata a partire dalle 6 settimane di età e non oltre le 10-12 settimane;
la seconda dose deve essere somministrata dopo un intervallo minimo di 4 settimane
il ciclo deve essere completato entro le 24 settimane di età
Tre dosi:

la prima dose può essere somministrata a partire dalle 6 settimane di età e non oltre le 10-12 settimane
per le dosi successive deve intercorrere un intervallo minimo di 4 settimane
il ciclo deve essere completato entro le 32 settimane di età

Le complicanze sono rare, e con i nuovi vaccini, il rischio di una occlusione intestinale da invaginazione è di 1:100.000 lattanti (la mortalità nella gatroenterite da rotavirus nei lattanti è del 1:15.000)

Il mio consiglio? Orientato per il si, sentirei il pediatra di fiducia che vi guiderà nella scelta migliore per il vostro bambino.

E noi genitori? (evviva possiamo prendere i farmaci!)

Quando i nostri bambini hanno la gastroenterite dapprima ci preoccupiamo per loro ma poi sappiamo che dopo due o tre giorni, toccherà a noi. Il grande vantaggio è che abbiamo a disposizione dei farmaci che ci aiuteranno ad affrontare la situazione.

In particolare:

Per il vomito Metoclopramide (per via intramuscolare se il vomito diventa molto fastidioso)

Per la diarrea Imodium compresse, una compressa ogni scarica, al massimo 5 cp al giorno.

Se dolore addominale un analgesico con eventuale protezione gastrica ( es. Ibuprofene 400 mg ogni 6 ore associato ad Omeprazolo 40 mg una cp die)

(N.B farmaci consigliati, sentite il vostro curante!)

Insomma, l’inverno (e la gastroenterite) è alle porte, spero di avervi dato dei consigli che riterrete utili e che vi aiuteranno ad affrontare questa malattia così frequente. Un saluto.

francesco-luzzanaDott. Francesco Luzzana

 

Per saperne di più:

European Society for Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition/European Society for Pediatric Infectious Diseases Evidence-Based Guidelines for the Management of Acute Gastroenteritis in Children in Europe: Update 2014

Evidence-based management of neonatal vomiting in the emergency department.

Acute diarrhea

Rotavirus Infection: A Disease of the Past?

Value of post-licensure data on benefits and risks of vaccination to inform vaccine policy: The example of rotavirus vaccines.

www.vaccinarsi.org

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