Come gestire la rabbia dei bambini – 2° parte

2°  PARTE

Saper gestire la rabbia dei bambini

Se i bambini si oppongono non vivete questa situazione come una provocazione nei vostri confronti ma imparate a gestire la rabbia manifestata. Quando iniziano le 'prime scene', l'atteggiamento dei bambini, spesso, risulta molto difficile da accettare per l'adulto. In realtà, il genitore deve essere in grado di gestire la rabbia dei bambini con calma e fermezza.

La caparbietà è una caratteristica dell'infanzia, proprio perché i bambini devono sperimentare la loro autonomia. Quando i bambini diventano intrattabili, e la rabbia esplode improvvisamente, non ha senso tentare subito di calmarli e parlargli. Ancora peggio è alzare la voce o intimargli di smetterla, occorre aspettare  e dargli il tempo di passare 'attraverso' e 'dopo' la rabbia. 

In genere, comunque, dopo che si sono sfogati, i bambini cercano spontaneamente il genitore e, in questo momento, è importante rassicurarli, coccolarli e calmarli.

In base all'età, si può poi discutere e spiegare cosa è successo.

A volte, può accadere che il bimbo si arrabbi così tanto da diventare cianotico. Naturalmente, il genitore si spaventa ma, in questa fase, la bomba è già innescata, in questo caso, è una buona idea passargli un fazzoletto bagnato sul viso o fargli un massaggio sulla schiena e consolarlo. Una volta che si è calmato, si può spiegargli cosa è successo, trasformando in parole o in un disegno le sue emozioni incontrollabili.

Capire (e accettare come 'normale') la rabbia dei bambini mantenendo la calma (se urlano, non serve urlare più di loro) di fronte alla  improvvisa esplosione della loro collera, è molto importante. Soprattutto quando nasce da un 'incidente' del quotidiano (un gioco si rompe, sparisce, qualcosa va storto per il piccolo...). Un po' diverso il caso in cui i bambini si arrabbiano per un 'no' dei genitori. In alcune situazioni, infatti, i bambini si 'accendono' perché l'adulto ha messo dei paletti. In questa fascia d'età, in ogni caso, è opportuno che i bambini seguano al massimo 3-4 regole stabilite insieme da mamma e papà. È fondamentale che entrambi i genitori siano d'accordo, e convinti nel proporre sempre le stesse regole: se non c'è coerenza, i piccoli lo percepiscono.

di Mara Giani (Psicologa e Psicoterapeuta)

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