Il rapporto fra il cibo e il cucciolo d’uomo – 1° parte

Il rapporto tra l’uomo e il cibo non è risolvibile con il semplice nesso bisogna mangiare per crescere/vivere, dunque cibarsi è il risultato di una molteplicità di fattori soprattutto di natura affettiva e relazionale. L’inizio del rapporto tra il cucciolo dell’uomo ed il cibo avviene sempre dentro una relazione fusionale con la madre, sia che il bambino venga allattato al seno, sia che si ricorra al biberon: il piacere del cibarsi nasce per il bambino tra le braccia amorevoli della sua mamma, insieme all’odore del suo corpo ed al battito del suo cuore, è dunque uno dei momenti di massima realizzazione per la costruzione del legame tra la mamma ed il bambino poiché lo aiuta a rivivere l’esperienza fusionale, e nello stesso tempo, lo sostiene nella sua piccola autonomia. La suzione spontanea è la prima manifestazione di autonomia del bambino, della sua avvenuta separazione.

Le capacità di autoregolazione e i ritmi personali dei bambini devono pertanto essere riconosciuti e rispettati, ed è osservando i loro comportamenti e assecondando le loro tendenze che i genitori potranno aiutarli a stabilizzare anche i ritmi alimentari, senza imposizioni. L’essenziale in questo caso è saperli ascoltare e saperne riconoscere e differenziare i segnali: se il bambino piange, ad esempio, non è necessariamente perché ha fame; se invece si risponde a questi segnali sempre attraverso il cibo, dandogli la pappa, innanzitutto non lo si aiuterà a riconoscere e a differenziare le proprie sensazioni interne, e in secondo luogo non si riuscirà a fornirgli la risposta e l’aiuto di cui ha bisogno per ritrovare l’equilibrio e il benessere.

Le madri a poco a poco dovrebbero imparare a vedere le cose dal punto di vista del bambino, tollerando anche l’attesa nell’incertezza mentre cerca di interpretarli, di dargli un significato. L’ascolto attento e sensibile senza imposizioni permetterà al piccolo di cominciare a dare il corretto significato alle differenti sensazioni interne, aiutandolo anche nella sua autoregolazione verso il cibo.
Il momento dell’alimentazione è importante non solo dal punto di vista della nutrizione, ma anche e soprattutto da quello della relazione, dal momento che costituisce un’occasione di stretto contatto tra il piccolo e la madre e favorisce quindi la creazione di un buon legame di attaccamento.

 

di Mara Giani (Psicologa e Psicoterapeuta)

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