Genitori al volante? Con i figli a bordo, gli italiani diventano attenti e prudenti.

Pubblichiamo oggi una ricerca di AutoScout24 sul comportamento dei genitori al volante, quando a bordo vi sono i bambini. il modo di guidare cambia radicalmente per il senso di protezione che la mamma o il papà ha per il proprio bambino. 

Quasi tutti si fidano del proprio partner alla guida e per il 60% l’auto è come una culla per fare addormentare i propri bambini. Sono i papà ad accompagnare principalmente i figli a scuola

Il 40% dei neo genitori ha dovuto sostituire l’auto per le esigenze del nucleo allargato. I modelli preferiti? Station Wagon e Suv

Un neo genitore trascorre in totale 14 giorni interi all’anno cercando di far addormentare il proprio bambino. Ognuno ha una sua “tecnica”: c’è chi lo culla o fa ascoltare musica rilassante, e chi, come il 60% dei genitori, a sorpresa indica proprio il movimento dell’auto come effetto calmante per i piccoli più irrequieti. Ma quando si ha un figlio a bordo, ci si fida del proprio partner alla guida? La risposta è assolutamente sì (per l’85%), indipendentemente che sia un uomo o una donna, sfatando così il luogo comune che vede il gentil sesso maggiormente discriminato.

Per quanto riguarda l’istruzione dei figli, sono comunque principalmente i papà ad accompagnarli a scuola o all’asilo (54% contro il 16% delle mamme e il 6% dei nonni), con l’auto che risulta il mezzo più utilizzato dal 65% degli utenti.

È quanto emerge dalla ricerca di AutoScout24 (www.autoscout24.it), il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, che ha analizzato le abitudini degli italiani alla guida con i baby passeggeri a bordo e come cambia il rapporto con l’auto per un genitore dopo la nascita del primo figlio.

 

Ma come sono i genitori al volante?

Dopo la nascita di un figlio, oltre la metà ammette di aver modificato il proprio stile di guida, passando da spericolati (33%) o rilassati (30%) quando sono da soli, ad attenti e prudenti (60%) quando trasportano i loro bambini. Con i figli a bordo cercano, infatti, di evitare distrazioni (41%), di correre (36%) e di rispettare il codice stradale (27%). Ma nonostante questo, i genitori al volante non vedono come “minacce” prioritarie l’uso del cellulare – solo il 20% dichiara di aver smesso di utilizzarlo -, bere alcolici (18%), e ancora meno litigare con altri conducenti (16%) o ascoltare musica ad alto volume (11%), probabilmente perché queste “cattive abitudini” non facevano già parte del loro DNA di automobilisti.

E sul fronte della tipologia di auto? L’arrivo di un figlio è un evento tale, che quasi il 40% ha dovuto sostituire o comprare una nuova auto per le esigenze del nucleo allargato, passando nella maggior parte dei casi (66%) alla Station Wagon o al Suv, entrambi considerati modelli per “famiglie”. Se inoltre si guarda alle caratteristiche indicate per l’auto ideale per un genitore, questa dovrebbe avere in primis un bagagliaio capiente (35%) e interni spaziosi (25%), e solo in un secondo momento si fa attenzione ai sistemi di sicurezza innovativi (21%).

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